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Intercettare o attrarre? 4 strategie per scrivere contenuti vincenti nel web di oggi

Mag 25,2019 |

Tempo di lettura: 6 min |

Digital Marketing

Intercettare o attrarre? Forse non ci hai mai pensato, ma tra i due concetti c’è una differenza enorme. Almeno nel web.

→ Intercettare: studiare strategie di comunicazione atte a sollevare l’interesse nei confronti del brand da parte del target di riferimento.

Attrarre: costruirsi una reputazione tale per cui è il pubblico ad avvicinarsi al brand, e non quest’ultimo ad andare “a caccia” di nuovi prospect (almeno non dichiaratamente).

Nel web sono molteplici gli strumenti che utilizziamo per arrivare dritti al cuore del pubblico. Tra questi, i più importanti sono sicuramente blog e social network: ognuno richiede un piano d’azione ben definito per poi lavorare in modo sinergico, in un mix vincente tra testi, immagini, video, infografiche.

Se fino a poco tempo fa con blog e social network si ambiva a intercettare l’interesse del pubblico per catturare la sua attenzione e spingerlo verso l’azione desiderata (contatto, prenotazione, acquisto), la situazione attuale chiede un netto cambiamento di marcia e di mentalità: ovvero che sia il pubblico a trovare il brand. Una spinta che ci porta ben oltre gli obiettivi del vecchio modo di fare marketing, catapultandoci in una nuova era: quella dell’inbound marketing.

L’asset strategico dell’inbound marketing: i contenuti

La faticosa attività di posizionamento SEO che si cela dietro la realizzazione di ogni sito, pur restando fondamentale, da solo non basta più: la differenza la fanno i contenuti. Si può avere un sito velocissimo, perfettamente ottimizzato in ogni aspetto e con le massime votazioni da parte dei tool di Google, ma se l’utente non riconosce quel sito / brand come fonte autorevole e unica di informazioni, quando meno ce l’aspettiamo potrebbe arrivare un concorrente pronto a toglierci la piazza. E allora, se sotto non c’è una base solida, tutti gli sforzi vengono vanificati. Perché il posizionamento nei motori di ricerca è variabile, mentre la brand reputation costruita negli anni resta e si rafforza nel tempo.

Come possiamo allora scrivere contenuti vincenti che siano capaci di attirare le persone? E quali strategie mettere in atto perché la brand advocacy, la fedeltà che il pubblico dimostrerà nei nostri confronti, continui a calamitare interesse verso di noi?

1) Essere originali

La prima parola d’ordine è l’originalità. Dove per “originalità” si intende:

Produrre contenuti unici, che nessun altro possa vantare. Come fare? Ad esempio scegliere le fonti giuste, parlare di cose che realmente si conoscono, intervistare esperti.

Stile di scrittura peculiare e riconoscibile. Ogni brand ha solitamente uno stile di linguaggio e di approccio immediatamente riconoscibile. Se già non l’hai, per differenziarti anche tu devi trovare la tua strada.

L’obiettivo supremo è dare al lettore la sicurezza che tu sia una fonte autorevole, e che tu e solo tu sia in grado di dargli esattamente quelle informazioni, quel di più che stava cercando. Allo stesso tempo devi far sì che egli si riconosca pienamente nel tuo stile, e che apprezzandolo lo “sposi” sino a farlo anche un po’ suo.

2) Stupire

I contenuti che andranno a cementificare le fondamenta della nostra brand reputation devono sollevare, anche in modo inconsapevole, un senso di stupore, di meraviglia.

Non solo il famigerato effetto “WOW”, ma una sensazione di completezza, di un messaggio utile, approvabile, condivisibile come non se ne trovano altri in circolazione. Una comunicazione che scateni nell’utente l’impellente bisogno di avvicinarsi al brand, e che nel concreto lo stimoli a salvare il sito nel proprio aggregatore di contenuti oppure a iscriversi alla pagina social.

Insomma, tra la miriade giornaliera di informazioni cui il nostro cervello è sottoposto, i contenuti che stupiscono sono quelli che una persona non dimentica, che arricchiscono e che, perché no, generano il desiderio di condivisione.

3) Rispondere a bisogni reali

I contenuti vincenti nel web di oggi sono quelli che rispondono in modo concreto a bisogni e problemi della persona.

Un caso su tutti: quello delle guide online. Perché sono così apprezzate? Perché aiutano passo per passo a risolvere un problema: bastano 10 minuti di attenzione per uscire da una fase di stallo altrimenti invalicabile.

Tantissimi blogger devono la loro celebrità a ore e ore spese a prepare e pubblicare tutorial. Basti pensare a Salvatore Aranzulla che da “geek” appassionato di tecnologia è arrivato oggi a fatturare milioni di euro l’anno, gira l’Italia per conferenze e si avvale di un team che scrive per lui. Aranzulla ha sin da subito colto la necessità impellente delle persone di trovare un punto di riferimento che risolvesse loro i problemi, in questo caso legati al mondo del web e della tecnologia. Anni fa da solo nella sua stanza ha iniziato a cimentarsi nella redazione di articoli utili e tutorial, che oggi risultano talvolta meglio posizionati in Google rispetto a quelli “ufficiali”.

Salvatore Aranzulla: un bell’esempio da tenere sempre in considerazione.

3) Diventare un punto di riferimento del settore

Attrarre le persone significa costruirsi una reputazione tale per cui gli altri arrivino a riconoscerti come punto di riferimento autorevole. Un po’ come successo ad Aranzulla.

E qui emerge il bisogno di una trasformazione radicale del concetto di “blog”: per emergere bisogna passare oltre lo status di “portale interessante e apprezzato” e diventare un hub di contenuti di altissimo valore, imprescindibile per chiunque lavori o sia appassionato di quel settore.

Ma come si genera questo valore? Elaborando contenuti originali, unici, stupefacenti, che anticipano le tendenze, lanciano per primi novità di rilievo e generano spunti di riflessione. Pensa a tutte le migliori caratteristiche che ti aspetti da un contenuto o da un portale tematico: ecco, lì devi arrivare!

Si tratta di una strategia a lungo termine, da portare avanti con frequenza e perseveranza: le pubblicazioni frequenti favoriscono infatti l’interazione e l’affermarsi dell’autorevolezza. E proprio nell’interazione dovrai riuscire a spiccare rispetto ai tuoi competitors: oggi la differenza la fa chi è bravo a coinvolgere la community, a crearsi una cerchia di followers (sia amanti che detrattori!) che man mano genera attrazione portando nuovi seguaci.

Proprio qui sta la tua crescita: nel riuscire a posizionarti come capofila in quell’ambito. E lo puoi fare solo creando quei contenuti vincenti che, in una rete sempre più rumorosa e caotica, sono in grado di fare la vera differenza.

 

Claudia Martinelli. SEO Copywriter appassionata di scrittura per il web, dal 2018 collabora con Milklab dando il proprio apporto per la riuscita di progetti vincenti e stimolanti

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