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Come leggere i dati di Google Analytics? Ecco una semplice guida al tool

Giu 24,2019 |

Tempo di lettura: 4 min |

Web Design

La tua azienda ha un sito internet ma non sai come leggere i dati di Google Analytics ad esso collegato?

No panic: ti aiutiamo noi!

Probabilmente avrai già sentito parlare di Google Analytics e avrai capito che si tratta di uno strumento indispensabile per valutare le tue performance online attraverso dati concreti che ti mostrano il numero di visitatori, di pagine viste, la frequenza di rimbalzo, il tempo di permanenza, il comportamento degli utenti e i loro interessi e altri dati. Da qui a saperli leggere e interpretare però, il passo può essere relativamente difficoltoso.

Cos’è Google Analytics e perché è importante collegarlo al sito della propria azienda?

Google Analytics è uno strumento introdotto da Google per analizzare le performance del tuo sito web attraverso statistiche e dati che ti consentono di capire se la strategia di web marketing che ci sta dietro sta funzionando correttamente o è necessario aggiustarla.

In sostanza, facendo un esempio di facile comprensione, è come osservare il quadrante della tua automobile e vedere a che velocità stai viaggiando, quali spie si accendono e quanti chilometri hai percorso. Lo stesso vale per il tuo sito internet, con la differenza che i dati da leggere sono molti di più e riguardano innanzitutto il numero dei visitatori (unici o ricorrenti) e il loro comportamento quando atterrano sulle pagine del sito.

Se possiedi un e-commerce, un dato sicuramente interessante riguarda la possibilità di vedere se stai generando conversioni, che non sono altro che richieste di contatto in seguito alla compilazione del form sul sito. Ma non solo. Puoi scoprire anche quali pagine del sito ottengono maggiori visite, per quanto tempo il tuo pubblico si sofferma su una determinata pagina, cosa clicca, da dove naviga e se si tratta di un visitatore habituè o è la prima volta che ci atterra.

Tutte queste informazioni ti serviranno innanzitutto per fare chiarezza su come si stanno comportando i tuoi utenti sul sito e sul loro modo di interagire con i prodotti/servizi offerti, per poi concentrati sulle azioni di web marketing necessarie per aumentare le visite, le vendite, la richiesta di informazioni, etc.

I primi passi in Google Analytics: creare l’account e fissare gli obiettivi

Per prima cosa, crea un account Google Analytics e collegalo al tuo sito. Questo passaggio ti consentirà di ottenere il tuo ID di monitoraggio e sarai pronto a leggere i dati che ti interessano.

Da qui il secondo step, che riguarda i tuoi specifici obiettivi. Google Analytics è in grado di fornirti centinaia di dati ma pensare di analizzarli tutti sarebbe un’impresa faraonica se non impossibile per chi si approccia per la prima volta allo strumento. Diversamente, fissando un obiettivo di ricerca chiaro avrai la possibilità di tenere sotto controllo l’andamento della tua campagna, strategia, conversioni…

Nella maggior parte dei casi le aziende, e tu probabilmente non farai eccezione, hanno come obiettivo quello di aumentare il numero dei contatti e di conseguenza delle vendite. Per farlo dovrai necessariamente tracciare il profilo del tuo cliente tipo e costruire una comunicazione in linea con quanto appreso dai dati raccolti. Anche in questo caso Google Analytics può venirti in aiuto e dirti se il buyer ideale con il quale stai comunicando rappresenta davvero il pubblico che frequenta il tuo sito o, invece, la tua strategia va indirizzata verso una tipologia di clientela diversa.

Se l’analisi non è la tua materia preferita e non ti senti pronto a leggere i dati di Google Analytics, contattaci allo 030715575 oppure compila il form e ti ricontatteremo al più presto per fissare un incontro senza impegno e studiare insieme la strategia di web marketing più efficace a raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Elisabetta Bentivoglio, Copywriter, giornalista, account executive e “feticista” della lingua italiana. Dal febbraio 2019 fa parte del team di Milklab per dare supporto ai clienti nel raggiungimento dei propri obiettivi di comunicazione.

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